Fonderie induttive
al posto dei forni fusori tradizionali

Schmelzanlage statt Schmelzöfen

La fusione di metalli, ferro ed acciaio è più semplice che mai. I forni fusori induttivi consentono al processo di fare un grande salto verso l’efficienza delle risorse e la qualità della postazione di lavoro.

Abbiamo appositamente sviluppato le nostre fonderie Himmelwerk per la disgregazione di campioni metallici.

Anche in questo caso, i vantaggi sono il tempo di riscaldamento circoscritto ed ultrarapido e il clima di lavoro piacevole. Contemporaneamente, la sicurezza sul lavoro è sempre fornita nei forni fusori induttivi.

Dove viene utilizzato il forno fusore induttivo?

Garanzia di qualità nei laboratori

Le nostre fonderie Himmelwerk sono ridotte all’essenziale in modo tale da poter essere impiegate in modo flessibile in qualsiasi laboratorio e produzione. Contemporaneamente, non abbiamo trascurato i requisiti per la sicurezza della postazione di lavoro, necessari nella fusione del metallo.
Anche l’utilizzo intuitivo della fonderia e l’uso manuale costituiscono un vantaggio importante per i laboratori. In questo modo, trova applicazione nei costruttori del settore siderurgico ma anche nella garanzia di qualità non subordinata al costruttore di leghe metalliche.

Il vostro processo

Fonderie induttive per l’industria

A prescindere dalle attività di laboratorio o di produzione, sviluppiamola soluzione di induzione idonea per il vostro processo di fusione.

Zwei Mitarbeiter vor Anlage
Zwei Mitarbeiter an Whiteboard

Il nostro servizio

Il futuro in mente

Non solo siamo un partner affidabile per quanto concerne interventi di manutenzione e riparazione. Ci occupiamo anche del perfezionamento delle soluzioni.

Il vostro referente

Gian-Pietro Cremona

Vendite

Gian-Pietro Cremona

Fusione CON
FORNI FUSORI INDUTTIVI
– UNA PANORAMICA

DEI FORNI A INDUZIONE A CROGIOLO

L’utilizzo dei forni fusori induttivi ha sempre grandi vantaggi nella metallurgia. Perché il riscaldamento a induzione ha una grande velocità di riscaldamento e, quindi, genera un elevato rendimento. L’impostazione esatta della temperatura ottimizza il consumo energetico prevenendo, così, un surriscaldamento superfluo. Tale condizione, a sua volta, comporta un ridotto consumo con risparmi nell’utilizzo del metallo rispetto ai forni tradizionali. Nei forni a induzione a crogiolo, l’agitazione del bagno comporta una colata omogenea. Poiché si evita il surriscaldamento locale, il consumo è ridotto con conseguente risparmio del materiale. La composizione della lega può essere impostata in modo estremamente accurato così come la temperatura. Anche con materiale alternativo a buon mercato, quali sfridi e trucioli, la fusione induttiva consente di raggiungere una buona qualità per quanto riguarda l’assenza di pori e la resistenza. Poiché sono possibili rese relativamente grandi e crogioli con capacità elevate, la tecnica a induzione è idonea anche per la produzione di massa da colata nelle fonderie di ghisa grigia.

FORNI A INDUZIONE A TUNNEL

I forni a induzione a tunnel si distinguono dai cubilotti ampiamente diffusi sotto diversi punti di vista: Con essi, praticamente, non vengono più consumati silicio e manganese e si ha solo un consumo esiguo di ferro (inferiore all’1%). Non sono nemmeno necessari processi di desolforazione e per la depolverizzazione sussiste solo un costo ridotto. Ciò significa che le direttive sulle emissioni possono essere rispettate in modo più semplice – la tutela dell’ambiente diventa, così, sensibilmente più semplice per le aziende che lavorano i metalli. L’elevato grado di utilizzo energetico dell’induzione, la flessibilità e la sicurezza di regolazione nel post-trattamento metallurgico della colata sono ulteriori vantaggi della tecnologia ultramoderna.

Dal 1950, Himmelwerk ha spedito 19.000 generatori a media e ad alta frequenza in tutto il mondo.
Quanta CO₂ risparmiano effettivamente ogni anno? Facciamo un calcolo.

Supposizione 1:Il 25% dei generatori sono ancora in funzione.

Supposizione 2: Hanno in media una potenza di 6 kW e, quindi, un assorbimento di potenza pari a 7 kW.

Supposizione 3: I generatori sono in funzione 8 ore/giorno e 5 giorni/settimana.

Supposizione 4: Il riscaldamento induttivo risparmia fino al 40% di energia rispetto ai metodi tradizionali. Partiamo dal 30%.

Con queste supposizioni, il calcolo è strutturato nel modo seguente:

Consumo energetico giornaliero: 8 h x 7 kW = 56 kW

Risparmio energetico al giorno: 56 kWh / 0,7 = 80 kWh; 80 – 56 = 24 kWh

Risparmio complessivo al giorno: 24 kWh x 4.750 generatori = 114.000 kWh

Risparmio complessivo all’anno: 220 giorni lavorativi x 114.000 kWh = 25.080.000 kWh

attore di conversione kWh/CO₂: 1 kWh ≈ Valore di equivalenza CO₂ di 0,485 kg di corrente (fonte: Umweltbundesamt (Ufficio federale dell’ambiente), Climate Change 15/2022)

Risparmio CO₂ all’anno: 225.080.000 kWh x 0,485 kg = 12.163.800 kg