Riscaldamento induttivo

Principi, formule, vantaggi del riscaldamento induttivo

Se, durante il riscaldamento a induzione, i pezzi realizzati in materiale conduttore vengono avvicinati a un campo magnetico, nel pezzo si induce una corrente elettrica che scorre al suo interno e genera, così, calore (dal latino inducere). Questo campo magnetico viene generato da un induttore.

Il calore induttivo si genera nel componente stesso e non viene introdotto dall’esterno. Alla base di questo processo ci sono determinate regole.

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Legge dell’induzione

Una bobina a induzione attraversata da una corrente alternata l 1 genera un campo magnetico, a direzione alternata, che è definito da un flusso magnetico Φ.
Se un pezzo viene inserito in questo campo magnetico, si induce una tensione in esso. La tensione indotta genera un flusso di corrente contrario all’effetto l ws (Legge di Lenz).

Bobina a induzione e pezzo

Effetto skin (profondità di penetrazione della corrente)

La densità della corrente diminuisce in modo radiale dal bordo del pezzo verso l’interno. Tale riduzione è il risultato di correnti parassite che si sovrappongono e resistenze elevate derivanti all’interno del pezzo.

Profondità di penetrazione δ = la profondità, in cui la densità di corrente è abbassata a 1/e (=0,368).

Maggiore è la frequenza, più sottile sarà lo strato della superficie attraversato.

Grafico per la rappresentazione della profondità di penetrazione della corrente

Frequenza

C = Capacità = Condensatore nel circuito esterno
L = Induttività = Induttore nel circuito esterno

Alta frequenza = Ridotta profondità di penetrazione
Bassa frequenza = Elevata profondità di penetrazione

Intervalli di frequenza:

  • Bassa frequenza 50 Hz – 500 Hz
  • Media frequenza 500 Hz – 50 kHz
  • Alta frequenza 50 kHz – 27 MHz

Il processo, la profondità di penetrazione e il diametro del pezzo definiscono la scelta della frequenza. In base al processo, la profondità di penetrazione non deve essere superiore all’1/8 del diametro del pezzo.

Grafico per la rappresentazione della profondità di penetrazione in base alla frequenza
Grafico del rapporto tra capacità C e induttanza L / Formula per la profondità di penetrazione in base alla frequenza: f = 1 diviso per 2π * radice di L*C

Penetrazione del calore e rendimento dell’induttore

La penetrazione del calore del pezzo avviene a frequenza costante e con parametri del materiale costante.

Nonostante i parametri costanti, questa può avvenire in modo differente, ciò che si definisce come rendimento dell’induttore.

Riscaldamento dall’interno – I vantaggi

La possibilità di non alimentare calore dall’esterno fornisce chiari vantaggi proprio nel settore del risparmio energetico.

  • Tempi brevi di riscaldamento: meno costi energetici, meno CO₂
  • Semplice riproducibilità dei processi di induzione
  • Riscaldamento mirato: meno scarto, rilavorazione pressoché assente
  • Riscaldamento semplice: assenza di tempi lunghi di attesa, assenza di perdita di tempo in seguito ad interruzioni di produzione
  • Capacità di automazione dei processi induttivi
  • Condizioni di lavoro piacevoli: temperature miti in postazione

Il riscaldamento a induzione si presta, quindi, a diversi processi industriali. Tra questi troviamo: tempra, saldatura, giunzione, fusione o ricottura e molte altre applicazioni. Non appena è presente un pezzo realizzato in materiale conduttore (alluminio, rame, acciaio/acciaio inox, ottone, titanio, grafite), questo può essere riscaldato in modo ottimizzato da una bobina a induzione.

Dal 1950, Himmelwerk ha spedito 19.000 generatori a media e ad alta frequenza in tutto il mondo.
Quanta CO₂ risparmiano effettivamente ogni anno? Facciamo un calcolo.

Supposizione 1:Il 25% dei generatori sono ancora in funzione.

Supposizione 2: Hanno in media una potenza di 6 kW e, quindi, un assorbimento di potenza pari a 7 kW.

Supposizione 3: I generatori sono in funzione 8 ore/giorno e 5 giorni/settimana.

Supposizione 4: Il riscaldamento induttivo risparmia fino al 40% di energia rispetto ai metodi tradizionali. Partiamo dal 30%.

Con queste supposizioni, il calcolo è strutturato nel modo seguente:

Consumo energetico giornaliero: 8 h x 7 kW = 56 kW

Risparmio energetico al giorno: 56 kWh / 0,7 = 80 kWh; 80 – 56 = 24 kWh

Risparmio complessivo al giorno: 24 kWh x 4.750 generatori = 114.000 kWh

Risparmio complessivo all’anno: 220 giorni lavorativi x 114.000 kWh = 25.080.000 kWh

attore di conversione kWh/CO₂: 1 kWh ≈ Valore di equivalenza CO₂ di 0,485 kg di corrente (fonte: Umweltbundesamt (Ufficio federale dell’ambiente), Climate Change 15/2022)

Risparmio CO₂ all’anno: 225.080.000 kWh x 0,485 kg = 12.163.800 kg